febbraio 16th, 2010 by Lorenzo
Come tutte le mattine, prima ancora di farmi il caffè, accendo il Mac perché sono un computer addicted e un maledetto geek.
- avevo scritto “pc”, ma fa tanto Windows -
Lancio il mio outliner e apro il file delle todo list. Senza nemmeno pensare bene in quale progetto mi trovo, comincio a digitare il nome di un’idea che mi è venuta questa mattina tra la prima e la seconda sveglia… “giro del mondo in 80 giorni:”. I due punti sono fondamentali per la definizione del nome di un progetto, che ora si staglia nero e grassetto sul fondo bianco ed essenziale del monitor.
Le prima attività sarà andare al Reform Club. Quindi inizio la riga con un bel trattino orizzontale (dash) che mi permette di aver i miei task scritti in un perfetto Helvetica corpo 10.
Per non arrivare impreparato al club, decido fin da subito quali saranno le mie tappe: Suez, Bombay, Calcutta, Hong Kong, Yokohama, San Francisco e New York. Sotto ogni tappa (attività) indico la nota per i giorni di viaggio. Niente dash, niente due punti, le note appaiano nel loro leggero grigio al 50% o #808080.

A questo punto voglio definire le date delle mie tappe, che farò seguire ad un simbolo @ che mi serve per indicare i tag, come contesti e gli orari. Per esempio…
- Incontro con i soci @ReformClub
Comincio ad avere un po’ di noia nei confronti di quei software con le GUI (interfacce grafiche) così ridondanti e cariche. Qui mi trovo davanti a quello che può essere considerata la moleskine del nuovo millennio… o quanto meno del nuovo quinquennio.
Finto di prepararmi mi precipito fuori casa ma mi sovviene che non ho annotato i mezzi con cui intendo spostarmi da una città all’altra. Mentre sono sul tram avvio Taskpaper sul mio iPhone (il mio personalissimo Passepartout) e completo le informazioni. La “nuvola” che la rete ha creato su di noi, mi permette di avere le mie annotazioni sempre sincronizzate.
Tags: LIFEHACKING
Posted in LIFEHACKING | No Comments »
febbraio 16th, 2010 by Lorenzo
Credo che il modo migliore per iniziare questo blog sia domandarsi, cos’è il design? Probabilmente la risposta andrebbe scritta in una di quelle pagine statiche che stanno qui a lato. Ciò nonostante, la storia dimostra che il design, forse anche per la sua giovane età, è ancora in una fase di maturazione. Forse per il fatto che è strettamente connesso con il futuro, col divenire, la sua instabilità quasi schizofrenica è inevitabile.
Tornando quindi alla domanda iniziale, ritengo evidente che il design sia un’attività che riguarda ogni ambito della nostra quotidianità, dalla macchina espresso per il caffè mattiniero fino al sito web dove leggiamo le ultime notizie.
In quest’ottica, possiamo quindi dire che stiamo parlando di una narrazione che inizia la mattina quando ci alziamo e rallenta quando andiamo a dormire. Rallenta perché in realtà non si ferma mai, pensiamo a quelle attività che lasciamo che vengano svolte mentre dormiamo, come il film che registriamo a note fonda o il riscaldamento che programmiamo per accendersi al nostro risveglio.
Il design quindi non è connesso esclusivamente con i prodotti costosi o di lusso. Non è nemmeno legato esclusivamente al mondo del mobile o dei prodotti considerati “di design”.
Nel momento in cui scegliamo un oggetto, questo racconterà la nostra vita legata alla specifica funzione per il quale è stato acquistato. Può sembrare un concetto banale, ma se il coltello per tagliare la carne appena acquistato taglierebbe anche il corrimano in marmo delle scale, questo restituirà un piacere indiscutibile nel suo uso. Per un appassionato di cucina, il coltello diverrà un portatore e catalizzatore di emozioni connesse, magari, con serate trascorse con gli amici.
Le emozioni non sono mai scollegate alle nostre scelte, ma spesso le dimentichiamo e pensiamo che l’acquisto sia avvenuto per una pura decisione razionale. Al contrario, più la decisione è presa d’impulso e nella fretta, maggiormente questa è connessa alle nostre esperienze passate, hai giudizi interni che ci siamo creati e di conseguenza alle emozioni che ci sono rimaste.
Posted in Design | No Comments »